Pensées Anonymes.

Anonymous thoughts for an anonymous world.

Poesia di Fabio Volo.

Il tuo respiro era come una libellula di stagno

che rispecchia l’amore della palude per la tempesta

così irraggiungibile forse nella nebbia padana.

Io mi lavavo il cuore col sapone di Marsiglia

comprato allo shop di Said all’angolo con via de Panari

per non dimenticare le mie origini e te.

Che tu sola sei sostanza dei giorni miei

e ne approfitto per salutare così il mio amico Jovanotti.

Fabio Volo,

scrittore, poeta, conduttore tv, conduttore radio, fornaio, attore, imbianchino, idraulico, chiamare ore pasti, no perditempo

Enclusivo.

Non ho voce, l’ho persa in un modo stupido. In tanti modi stupidi. O forse no. Esultate gente, non ho voce e non perderò tempo a parlarvi, inutilmente, come spesso dite o pensate. E intanto ragiono, sul concetto di esclusività raffrontato a quello di inclusività, ammesso che esista. Su quanto tempo ho perso e su come perderne meno, sulla determinazione, sulla felicità e su tante altre piccole puttanate.

Ma non vi dirò cosa ne penso, accontentatevi dell’opinione di Fabio Volo, anche se vi fa cagare son convinto che faccia proprio per voi.

Ti risolvo il problema della crisi in pochi secondi

I principi non sposano più le cenerentole.

Classifica delle parole che uso di più in questo periodo

  1. Temere (n.e) 
  2. Peraltro (-1) 
  3. Voilà (+2) 
  4. Idem (-2) 
  5. Vez (e derivati) (-1)

Perchè solo la pioggia
Ha così piccole mani

Non Voglio che Clara, Cary Grant, Non Voglio che Clara, 2006.